giovedì 24 febbraio 2011

I tredicenni colpiscono ancora!

Ahia, pare proprio che i nostri preadolescenti abbiano deciso di mettersi in cattedra e di mettersi a farci lezione. Di morale.
Chissà se anche a questi ragazzi di Catanzaro gli sono state messe in bocca parole che non avrebbero mai voluto dire. Quale perfida sinistrorsa professoressa avrà mai plagiato una classe di terza media tanto da rinunciare a una gita scolastica (sic!) perché un compagno down non era stato ammesso a parteciparvi? A cosa vuoi che pensi un tredicenne? Playstation, siti porno e per qualcuno un po' di calcetto.

Di chi siamo amici?

Essere amici della Libia significa essere amici del popolo libico o del suo leader? Caduti i leader restano i popoli; e che razza di realpolitik è quella che non ne tiene conto?

Corollario: Quando non avremo il nostro leader resteranno gli italiani.

La dittatura? Quantifichiamola

Quanto è accettabile un regime dittatoriale? C'è una soglia di vite umane sotto la quale una sanguinosa repressione commessa da una dittatura è accettabile e sopra la quale non lo è più?
Per il baldo viceministro Castelli, pare che il numero sia 10.000 morti.
Pare anche che sia in buona compagnia visto che dopo un lungo imbarazzato silenzio qualche dichiarazione governativa tenti di indicare una balbuziente presa di distanze dai massacri.
Resta degno di nota il fatto che ci si sia affrettati a telefonare pare più per sottolineare che noi con la rivolta non c'entriamo proprio nulla.

lunedì 21 febbraio 2011

Di fronte alla storia

Ecco uno dei più pesanti costi dell'aver affidato a un dittatore l'intera politica sull'immigrazione (e non solo) di un paese: il non poter fiatare di fronte allo sterminio di civili inermi e il grave senso di impotenza ed irrilevanza, di inconsistenza, di fronte ad avvenimenti che la storia ci mette davanti e a cui non dovremmo avere il minimo dubbio a dire da che parte stiamo.

martedì 15 febbraio 2011

Problemi di identificazione?

Dagli 11 ai 13 anni i ragazzini passano un periodo in cui, cercando di costruirsi un'identità, lo fanno tramite l'identificazione con modelli più o meno positivi...
Analoga crisi deve stare passando l'augusto direttore generale della Rai, il quale, dopo essersi dissociato da una trasmissione di approfondimento giornalistico, dichiara invece di identificarsi con un reality show.
Se fosse un ragazzino, chiamerei i genitori.

venerdì 11 febbraio 2011

A proposito di dignità

Francesco Hayez - La Meditazione (1850)
A proposito, se il premier disonora l'Italia non è solo o tanto per ciò che combina a casa sua, ma per ciò che, stessi protagonisti, combina in casa nostra, nella politica e nelle istituzioni del nostro Paese.
Prendo spunto da uno dei tanti articoli di questi giorni sull'argomento, per riflettere su una domanda che molti metrappensér sedicenti liberali stanno andando facendo in giro in questi giorni: ma perché una donna qualunque dovrebbe sentirsi offesa per come il premier tratta le donne?
Non sono una donna, eppure, non so voi, ma se fossi una donna forse potrei ritenere offesa la mia dignità se come requisito principale o anche solo come caratteristica che fa la differenza tra me e un'altra per per la considerazione di me come persona o semplicemente per un posto di lavoro o per un incarico pubblico, fosse la mia avvenenza o, peggio, la mia disponibilità.

giovedì 10 febbraio 2011

Fuori i mercanti dal tempio

Lo stimato Padre Federico Lombardi è intervenuto con la consueta sobrietà ed equilibrio a proposito di una app per iPhone sul sacramento della Riconciliazione, l'ennesima americanata.
Ma leggendo, verso la fine dell'articolo, la sua dichiarazione sul business e i sacramenti ho pensato all'amico mio che ha speso 400 euri per un vestito in esclusiva per la Prima Comunione, con i sorrisi della parrocchia e gli sguardi incrociati degli altri genitori, che ovviamente non saranno da meno.
Per favore, se qualcuno incontra Padre Lombardi, me lo avvisi, ma con dolcezza, non sia mai che la notizia lo colga alla sprovvista...

lunedì 7 febbraio 2011

13 anni: che orrore!


Mentre preparo una scaloppina di tacchino per i miei bambini, ascolto Cruciani alla Zanzara (Radio24) . È molto... Seccato? Arrabbiato? Indignato? no: Inorridito! perché un ragazzo di 13 anni è salito su un palco a parlar male del governo. Evidentemente, sostiene lo stimato conduttore, è stato messo lì a dire quelle cose, che non può pensare davvero... Gli mettono in bocca le parole... Non può davvero sapere cosa sta dicendo...

Ma di chi parlava? del ragazzino o di Capezzone?

The (Truman) Show must go on

Siamo al centro di un Truman Show dove Truman siamo noi e gli scenari che ci separano dal resto del mondo sono ai confini del Paese... Chi se ne fosse già avveduto ne troverà l'ennesima conferma nel recente tarocco informativo del sindaco Moratti, la quale pubblica un dossier pubblicitario sul Financial Times e poi lo spaccia per buono nientemeno che al Presidente Napolitano e ai Truman che abboccano all'amo dalla boccia di vetro.


P.S. (per chi al contrario non se n'è ancora avveduto): tranquilli: è una manipolazione dell'opposizione invidiosa per i successi del governo...
Bello restare Truman, vero?

domenica 6 febbraio 2011

Fumo negli occhi

No! Anche Brunetta vuole cambiare il suo articolo della Costituzione! Dopo l'articolo 41 ce ne sono altri di cui l'Italia sembra non attendere altro che la modifica per trasformarsi nel Paese di Bengodi (ma come, non lo eravamo già?).
Tranquilli, è solo fumo negli occhi: proseguono le grandi manovre per nascondere dietro lo zelo liberista il vero obiettivo che è l'impunità del premier costituzionalmente sancita...


Aggiornamento: oggi (11/2/2011) esce la proposta (un riferimento per tutti, qui) di ripristinare l'immunità parlamentare! Troppo facile scoprire il gioco: chi voterà contro la riforma, per non ripristinare l'immunità, sarà poi additato come reazionario e illberale o magari di non volere la riduzione dei parlamentari...Pubblica post

martedì 1 febbraio 2011

Che uomo sono se non mi indigno?

Indignarsi non è bello. Non sta bene, non serve a nulla, e nella società dove abbiamo sdoganato tutto non ha senso. E' come un bambino che tiene il muso. La mamma non mi da le caramelle... ed io mi indigno! L'Innominato attenta a Lucia... E Lucia si fa attentare... Ed io mi indigno! Ecco, tengo il muso... il broncio... Mi indigno, mi intigno, punto il piede e non mi smuovo.
Eh sì, è proprio brutto, non si può fare, ma io mi indigno lo stesso.
E che uomo sono se non mi indigno?