Prendo spunto da uno dei tanti articoli di questi giorni sull'argomento, per riflettere su una domanda che molti metrappensér sedicenti liberali stanno andando facendo in giro in questi giorni: ma perché una donna qualunque dovrebbe sentirsi offesa per come il premier tratta le donne?
Non sono una donna, eppure, non so voi, ma se fossi una donna forse potrei ritenere offesa la mia dignità se come requisito principale o anche solo come caratteristica che fa la differenza tra me e un'altra per per la considerazione di me come persona o semplicemente per un posto di lavoro o per un incarico pubblico, fosse la mia avvenenza o, peggio, la mia disponibilità.
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