martedì 1 febbraio 2011

Che uomo sono se non mi indigno?

Indignarsi non è bello. Non sta bene, non serve a nulla, e nella società dove abbiamo sdoganato tutto non ha senso. E' come un bambino che tiene il muso. La mamma non mi da le caramelle... ed io mi indigno! L'Innominato attenta a Lucia... E Lucia si fa attentare... Ed io mi indigno! Ecco, tengo il muso... il broncio... Mi indigno, mi intigno, punto il piede e non mi smuovo.
Eh sì, è proprio brutto, non si può fare, ma io mi indigno lo stesso.
E che uomo sono se non mi indigno?

2 commenti:

  1. Una piazza s'indigna, il popolo insorge: al Cairo (e non solo) gli egiziani esplodono contro il regime di Mubarak.

    Una piazza s'indigna, il popolo insorge: a Liverpool, i tifosi dei Reds esprimono la loro rabbia per il trasferimento dell'idolo locale alla squadra rivale del Chelsea.

    Uhm...

    E in Italia chi insorge? Chi si indigna?! Il calcio smuove qualcuno, ma quanto al regime tutto passa senza vergogna... E della crisi egiziana conosciamo solo una presunta nipote di Mubarak...

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  2. Il problema è in entrambi i casi lo zio, non la nipote...!

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