Non si sente affatto il bisogno di una flat tax per i riccastri che, oltre ad essere incostituzionale, per il principio della progressività dell'imposizione fiscale, non si capisce quali benefici dovrebbe cogliere.
Abbiamo moltissime risorse per motivare a vivere nel bel paese chi i soldi ce li ha davvero. Se costoro non si trasferiscono in massa in Italia, magari in uno splendido castello o in un attico con vista sui fori, il problema non sono le tasse. Se non spendono i loro bei soldoni investendo nelle startup nostrane, il problema non sono le tasse.
Se io dovessi pensare di aprire un'attività professionale o di impresa (cose che ho avuto modo di sperimentare entrambe, per la cronaca) prima delle tasse la mia preoccupazione andrebbe alla burocrazia, alla gestione del contenzioso giudiziario, alla criminalità, alla complessità e alla farraginosità dell'imposizione fiscale e solo a questo punto all'importo della tassazione vera e propria.
Preoccupiamoci allora di creare un vero substrato fertile per tutte le persone e le imprese, e vedremo i paperoni di tutto il mondo fare la fila per stare da noi. Senza sconti.

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